10 Febbraio 2016 Per vedere un albero, si corre il rischio di non vedere la foresta.

L’Oblio per essenza con i suoi eventi e interferenze momentanee, può distrarre e difettare la Memoria, quella di esperienze passate importanti e primarie dell’uomo, può far decadere la Memoria storica. Piuttosto il Ricordo vada a rafforzare la Grande Memoria storica dell’Umanità come stato duraturo.

 

La “Giornata del Ricordo” con il suo carico di dolore per le vittime delle foibe è parte di una immane tragedia vissuta dall’umanità per il volere criminale del nazifascismo dagli anni ’20 al ’45 che ha provocato 60 milioni di morti.

Fascismo e foibe: relazione tenuta dalla storica Alessandra Kersevan nella sede dell’Anpi di Mirano-2011