Minuto di silenzio contro il premier: In classe il prof legge la Costituzione (Corriere della Sera)

marzo 2, 2011

Minuto di silenzio contro il premier

In classe il prof legge la Costituzione

La protesta all’istituto Majorana di Mirano, al Mozzoni di Mestre e al Tommaseo di Venezia. Donazzan: basta politica in aula, lo facciano per l’alpino morto.

MIRANO – «Allora, ragazzi. La teoria kantiana dice che…» Marta Traverso, quarta superiore, liceo Majorana Corner di Mirano alza gli occhi. La professoressa davanti a lei ha smesso improvvisamente di spiegare. Si è avvicinata alla cattedra e ha preso un libro: la Costituzione Italiana. «Voglio leggervi gli articoli che si riferiscono alla scuola, e la descrivono come libera e aperta a tutti», spiega K.B. ai suoi studenti, e comincia a leggere. Gli articoli sono quattro: 9, 33, 34, 54. «L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento – recita la docente – la Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi». Nell’aula accanto, succede la stessa cosa. E in quella dopo lo stesso.
E’ accaduto in una ventina di sezioni del liceo scientifico Majorana di Mirano, ma anche all’istituto magistrale Tommaseo di Venezia e all’istituto professionale Mozzoni di Mestre. Una protesta messa in campo dagli insegnanti contro le parole dette sabato dal premier Silvio Berlusconi, che si è scagliato contro la scuola pubblica, dicendo che lì «gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie». In alcune classi i docenti hanno letto la Costituzione, in altre c’è stato un minuto di silenzio. «È stata un’iniziativa autonoma mia e dei colleghi – spiega G. B., professore di disegno e storia dell’arte del liceo Majorana – ci siamo sentiti per messaggi, dopo aver sentito le affermazioni del Presidente del Consiglio e avevamo deciso di partecipare anche noi alla “protesta” del minuto di silenzio. Poi l’idea di fare qualcosa di più corposo, leggendo ai ragazzi quattro articoli della Costituzione, per farli riflettere. Non c’è stato alcun dibattito politico, serve di più riflettere su queste cose».
La protesta si è diffusa in tutta la regione. A Vicenza è stato il dirigente scolastico stesso dell’istituto comprensivo di Sandrigo a scrivere ai docenti per manifestare la «stima e il rispetto per quanto ogni giorno fate e per i lodevoli risultati che conseguite», mentre nel pomeriggio il Collegio docenti ha approvato una mozione che ha chiesto le dimissioni di Gelmini e Berlusconi. A Treviso, a prendere posizione sono stati i docenti dell’Itis Plank: «È difficile educare seriamente quando ci si confronta col discredito che da tempo viene gettato sul personale della scuola – scrivono in una lettera aperta – le chiediamo, se non un provvidenziale passo indietro, almeno un doveroso silenzio». E mentre in mattinata anche l’assessore alle Politiche educative del Comune di Venezia, Andrea Ferrazzi è intervenuto: «Dette dall’attuale presidente del Consiglio le esternazione appaiono, oltre che offensive, grottesche», in vista della protesta patavina, (prevista oggi) l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan è intervenuta polemicamente: «Vengo a sapere che alcune scuole a Padova avrebbero l’intenzione d’inscenare l’ennesima manifestazione politica anti-governativa con un minuto di silenzio. Che lo osservino per l’alpino, il tenente Massimo Ranzani, peraltro figlio della nostra Terra, caduto oggi in Afghanistan, cosa che quasi certamente non hanno fatto per gli altri nostri caduti. Basta con la politica in classe ».

Alice D’Este
01 marzo 2011

Corriere della Sera

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2011/1-marzo-2011/minuto-silenzio-contro-premier-classe-prof-legge-costituzione-190125836358.shtml

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