Elezioni a Mirano

marzo 22, 2012

A.N.P.I

 DEL MIRANESE

 

APPELLO A NON DIMENTICARE

 

In questo particolare momento della vita politica nazionale e locale, è fondamentale mantenere alto il livello di guardia contro ogni forma di provocazione intesa a creare divisioni interne al fronte delle forze antifasciste che devono rimanere unite nella difesa dei principi e degli ideali nati dalla Lotta di Liberazione posti a fondamento dello Stato Democratico e sanciti dalla Costituzione Repubblicana.

 

Siamo un popolo che spesso perde la memoria, tradendo il sacrificio dei suoi figli migliori, morti per restituire all’Italia la Libertà e la Democrazia e che  quando è chiamato ad operare scelte importanti, cade in una sorta di torpore, rinunciando a riflettere sugli avvenimenti che hanno segnato la sua storia più recente, anche a livello locale. La città di Mirano, medaglia d’argento al valore, grazie all’azione di tutte le forze di opposizione, è finalmente uscita dal tunnel di una amministrazione comunale di centro destra, che è stata capace, nella sua pochezza, di farsi conoscere e ricordare dall’opinione pubblica nazionale, più per le sconcertanti e degradanti dichiarazioni dei suoi rappresentanti politici che per la qualità e la lungimiranza delle sue scelte di governo.

 

Tra i molti episodi vogliamo ricordare:

 

-Dicembre 2009 – Da un consigliere ex A.N. viene avanzata la proposta per spostare il monumento dedicato ai martiri di Mirano dall’attuale sistemazione ad altro luogo poiché:quel monumento identifica una sola parte politica”. Dalla “Nuova Venezia” del giorno 1/12/09.

-Reazioni forti e sdegnate dell’A.N.P.I e di tutte le forze  antifasciste. Il monumento è rimasto al suo posto com’era giusto che fosse così come  la città di Mirano lo ha voluto in ricordo dei suoi martiri.

 

-Ripetuti, scioccanti interventi da parte di esponenti della Lega Nord su temi riguardanti l’immigrazione e l’integrazione degli extra comunitari con attacchi al parroco di Mirano e con la pubblicazione su Internet di una dichiarazione favorevole alla tortura da infliggere agli immigrati.

-Risposta unitaria di migliaia di antifascisti che partecipano alla manifestazione nazionale in piazza Mirano il 12 dicembre 2009. Grande, civile momento di vita politica fortemente sentito dove, vecchie e nuove generazioni, si sono ritrovate unite contro la barbarie razzista.

 

-Novembre 2010: proposta della giunta di intitolare una strada di Mirano a Giorgio Almirante, esponente della R.S.I e fucilatore di partigiani in un quartiere dove altre vie sono dedicate a G. Matteotti, Don Minzoni, ai f.lli Rosselli e una scuola superiore porta il nome di Primo Levi .

-L’A.N.P.I e le forze antifasciste, promuovono la mobilitazione degli antifascisti con una raccolta di firme e la distribuzione di volantini nei quartieri. Si organizza una manifestazione in piazza Martiri presente il presidente provinciale dell’A.N.P.I, Marcello Basso con sit-in all’esterno della Sala Consiliare durante la riunione del Consiglio Comunale, con il canto di “Bella Ciao”.

 

 

Il già sindaco di Treviso, G. Gentilini, in piazza Martiri a Mirano, durante un comizio per la campagna elettorale del 2008 suggerisce di fucilare alla schiena i comunisti. Sono presenti sul palco i rappresentanti dei partiti che sostengono la candidatura Cappelletto: U.D.C./P.D.L./LEGA NORD

 

Questi sono solo alcuni dei molti episodi sconcertanti che documentano i livelli raggiunti da una coalizione di centro destra che, riconoscendosi pienamente nella decennale azione del governo Berlusconi, ne ha condiviso metodi e finalità.

Quest’ultime, sono state sapientemente collocate all’interno di una strategia tesa a creare le condizioni per un uso ad personam delle leggi, in un quadro di delegittimazione delle Istituzioni Democratiche e degli organi preposti al controllo dei diversi poteri dello Stato. Uno strapotere mediatico che continua a corrompere le giovani generazioni proponendo loro, come unici orizzonti, il successo personale, il consumismo e l’amnesia storica.

 

E’ all’operato di questa ex maggioranza, attraversata da lotte intestine, defezioni, ambiguità, trasformismi e incapacità di amministrare il bene comune, che i partiti democratici e antifascisti di Mirano, oggi, sono chiamati a dare una risposta unitaria e coerente con la loro storia, esprimendo forti segnali di discontinuità con il passato e dimostrando di essere in grado di promuovere il riscatto civile e morale di una città, Martire della Resistenza.

 

L’ANPI del Miranese chiede che chi si candida a governare la città metta al primo punto del suo programma  l’antifascismo  come scelta qualificante di un’azione politica che garantisca le forme democratiche di partecipazione popolare e il rispetto della persona contro ogni manifestazione di discriminazione razziale, ideologica, religiosa.

Attuare e divulgare i principi sanciti dalla Carta Costituzionale nata dalla Lotta di Liberazione e posta a fondamento della Democrazia.

Riavvicinare i cittadini, i giovani in particolare, all’impegno sociale e politico e ai valori ideali che da questo si possono trarre.

Ridare credibilità alle Istituzioni con l’onestà e la competenza di chi vi si dedicherà e le rappresenterà.

Operare perché sia difeso il diritto al lavoro, allo studio, alla cultura, alla salute, in particolare verso le classi economicamente più deboli.

-Sostenere l’accoglienza e l’integrazione tra tutti i cittadini.

Educare alla Pace e alla Mondialità, rifiutando la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali così come sancito dall’articolo 11 della Costituzione.

 

 

CREARE  E’  RESISTERE

RESISTERE  E’  CREARE

Stéphane Hessel

 

 

Documento approvato dal Direttivo ANPI del Miranese nel corso della seduta del 16 marzo 2012

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