Isernia: condannati per aver cantato Bella Ciao

settembre 1, 2012

Incredibilmente, il Tribunale di Isernia ha condannato a una settimana di carcere – poi tramutata in multa – sette attivisti che nel settembre dello scorso anno contestarono una iniziativa dei fascisti di Casapound intonando ‘Bella Ciao’.
Mentre partecipavano ad una manifestazione di protesta contro una iniziativa di Casapound – i ‘fascisti del terzo millennio’, per loro stessa ammissione – hanno deciso di intonare Bella Ciao. Venerdì il Tribunale del capoluogo molisano li ha voluti ‘omaggiare’ di una settimana di carcere, convertita poi in una multa di 1350 euro a testa, condannandoli per ‘manifestazione non autorizzata’. Le vittime dell’incredibile vicenda sono sette attivisti di diverse organizzazioni aderenti al Comitato Antifascista del Molise che il 29 settembre del 2011 avevano promosso un sit in per contestare la concessione di una Sala della Provincia ai fascisti da parte dell’amministrazione. Non è chiaro su cosa si sia basata la magistratura per punire i contestatori, visto che il sit in era stato autorizzato verbalmente dai responsabili dell’ordine pubblico.
I Pm Federico Scioli e il Gip Maria Luisa Messa hanno utilizzato contro i manifestanti un reato contemplato nel Regio Decreto 773/1931, in pieno regime fascista, contestando agli attivisti il fatto che il sit in fosse stato autorizzato a notevole distanza dalla sala della Provincia mentre i sette si sarebbero avvicinati troppo per intonare Bella Ciao.
Denuncia Italo di Sabato, Segretario regionale di Rifondazione Comunista del Molise e curatore del sito “Osservatorio contro la Repressione”, quella di Isernia è la “stessa Procura che ha archiviato gli esposti contro la riorganizzazione e l’apologia del fascismo” di un’organizzazione attiva sul territorio isernino dal nome “Fascismo e Libertà”.
Inoltre, raccontano al Comitato Antifascista, la locale Prefettura non solo non si era degnata di rispondere alle organizzazioni di sinistra che pretendevano l’annullamento della presentazione del libro da parte del gruppo di estrema destra, ma si era preoccupata di proteggerne lo svolgimento attraverso un imponente dispositivo di sicurezza che coinvolgeva decine di poliziotti, finanzieri e carabinieri in assetto antisommossa. (dal sito http://mobile.contropiano.org/)

http://www.anpi.it/isernia-condannati-per-aver-cantato-bella-ciao/

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