28 marzo 1944: eccidio di Montemaggio (Siena)

marzo 28, 2013

I 19 partigiani uccisi

Il 28 marzo del 1944 alle pendici del Montemaggio in località Porcareccia vicino a Monteriggioni in provincia di Siena, 19 partigiani furono uccisi dalla Guardia Nazionale Repubblicana.
Le vittime erano tutti giovani ragazzi che si erano dati alla macchia per sfuggire alla leva fascista e per unirsi alle formazioni partigiane della Brigata Garibaldi che operava nella zona compresa tra le province di Siena, Pisa e Grosseto. Due diversi distaccamenti di partigiani, comandati da Velio (detto “Pelo”) e da Mauro (detto “Borsa”), avevano trovato rifugio presso una casa di contadini, casa Giubileo, sulle pendici del Montemaggio.
I gruppi partigiani, che avevano intenzione di compiere alcuni atti di sabotaggio alle vie di comunicazione per Siena, avevano due prigionieri, il capitano della milizia forestale Brandini ed un ufficiale nazista, che avrebbero voluto scambiare con alcuni detenuti politici reclusi nel carcere di Siena.
All’alba del 28 marzo 1944 i militi fascisti, coadiuvati da membri dell’esercito e della Compagnia Giovani, guidati da un noto fascista locale, arrivarono a casa Giubileo e la circondarono intimando ai partigiani la resa. Questi risposero al fuoco; ma, constatata la differenza delle forze in campo e di armi, offrirono di arrendersi in cambio della promessa di avere salva la vita.
Alcuni partigiani tentarono la fuga, ma mentre due riuscirono a mettersi in salvo (tra questi Walter Bianchi, detto “Testina”), due furono uccisi.
I due ostaggi furono subito portati via dai militi mentre i partigiani furono radunati fuori della casa.
I 18 rimanenti furono portati in località la Porcareccia per essere fucilati e furono fatte loro togliere le scarpe. Uno di questi, Vittorio Meoni, riuscì però a fuggire nel bosco ed a mettersi in salvo nonostante le gravi ferite riportate. Per gli altri 17 non ci fu nulla da fare e furono uccisi a colpi di mitragliatrice.
Tutti i partigiani  riposano nella Cappella dei Partigiani eretta all’interno del cimitero di Colle Bassa, questi i loro nomi: Angiolo Bartalini, Piero Bartalini, Emilio Berrettini, Enzo Busini, Giovanni Cappelletti, Virgilio Ciuffi, Franco Corsinovi,    Dino Furiesi,  Giovanni Galli, Aladino Giannini, Ezio Grassini, Elio Lapini, Livio Levanti, Livio Livini, Fulco Martinucci,    Ennio Nencini, Orvino Orlandini, Luigi Vannetti, Onelio Volpini.

La commemorazione del 2009 (“…la Storia è fatta da persone come noi, da persone comuni”):

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