Comunicato dell’Anpi di Mirano e del Miranese

In difesa della libertà di pensiero e di espressione

Il Direttivo ANPI di Mirano e del miranese,

esprime vicinanza e solidarietà alla prof.ssa Alessandra Kersevan, ricercatrice storica, fatta oggetto di vergognose aggressioni a Giavera del Montello e a Verona in occasione di incontri promossi per il “Giorno del Ricordo”.

La sua importante opera di studio e ricostruzione delle vicende che hanno segnato il nostro fronte orientale, evidentemente, da fastidio a molti che preferiscono ricordare quelle tragiche e complesse pagine della Seconda Guerra Mondiale, accettando le linee disegnate da una storiografia di comodo o peggio di propaganda, derivata dagli anni della guerra fredda. Il Direttivo ANPI di Mirano e del miranese si onora di averla avuta sua ospite ripromettendosi di rinnovarle l’invito per un’ulteriore, importante, occasione di riflessione.

Si deplorano con forza questi gravissimi episodi di squadrismo fascista, che giungono dopo quelli che hanno visto protagonista il  giornalista Sandro Ruotolo, a Civita Castellana (Vt), e gli studenti del liceo “A.Manzoni” di Milano, che hanno impedito l’irruzione di gruppi di neofascisti nei locali della loro scuola.

E’ il vero volto del neofascismo, che dismesso l’abito buono della festa, ha ripreso quello sporco da lavoro ritornando alle origini quando si bruciavano le sedi dei partiti e dei sindacati, si distruggevano le tipografie dei quotidiani o si mettevano a tacere gli oppositori come Giacomo Matteotti.

Le varie manifestazioni di violenza e intolleranza accadute anche nel “Giorno della Memoria” si inseriscono in un quadro politico generale piuttosto confuso e rissoso, segnato da una campagna elettorale dominata dagli slogan e da improvvisate ricette per combattere la crisi economica, con i partiti impegnati a fronteggiarsi in una competizione dove il tema dell’antifascismo trova poco spazio, come del resto il richiamo ai valori fondanti la nostra Democrazia, nata dalla Lotta di Liberazione e sanciti dalla Costituzione.

Il Direttivo ANPI di Mirano e del miranese auspica che i partiti del fronte progressista mantengano alto il livello di guardia contro ogni forma di intolleranza e sopraffazione e che la difesa dello Stato Repubblicano e delle sue Istituzioni siano assunti come temi qualificanti e discriminanti in queste ultime fasi della campagna elettorale. Gli ideali della Resistenza siano espressione di un sentire comune rivolto al riscatto morale del paese e ad un impegno politico inteso come servizio e partecipazione, andando oltre le divisioni e gli interessi di parte.

Mobilitare le coscienze con la riflessione critica e la partecipazione attiva per un antifascismo militante per l’unità di tutte le forze democratiche

Nuova aggressione fascista

Dopo l’episodio della mancata stretta di mano del giornalista candidato alle elezioni Sandro Ruotolo a un candidato di Casapound, ci aspettavamo una risposta da questa formazione, che infatti è avvenuta nell’unica maniera possibile per degli individui che hanno nel fascismo il loro modello. Questo fatto e l’aggressione avvenuta ad un convegno dell’Anpi a Montebelluna non sono solo episodi passeggeri ma sono l’ennesima dimostrazione del carattere antidemocratico di queste formazioni fasciste. Fascismo e antifascismo non sono due categorie ormai desuete (come ha detto un candidato premier). I fascisti purtroppo ci sono ancora, come dimostrato dal resoconto quasi quotidiano delle loro aggressioni e intimidazioni. Questa è la descrizione dell’aggressione a Ruotolo da “Il Fatto quotidiano”:

“Goliardica contestazione all’antidemocratico Sandro Ruotolo“. Casa Pound ha definito così, in una nota, gli insulti e le sedie volati stamattina durante un comizio del candidato di Rivoluzione Civile alla Regione Lazio. E’ successo a Civita Castellana, dove il candidato governatore ha dovuto interrompere un incontro in corso con i cittadini per l’irruzione dei giovani dal volto semi coperto venuti in contatto con i presenti, che hanno poi chiamato i carabinieri. “Mi hanno minacciato e insultato“, ha raccontato Ruotolo, “sono volate le sedie, hanno acceso un fumogeno all’ingresso dell’edificio e poi sono fuggiti”.
La “goliardica contestazione” sarebbe stata messa in atto dopo che il candidato governatotre di RC aveva deciso di non stringere la mano all’esponente di CPI, Simone Di Stefano. Questi i fatti secondo quanto riferito: nella sala Pablo Neruda di Civita Castellana sta parlando un esponente della formazione politica di Antonio Ingroia, poi tocca a Ruotolo, che ha già visitato l’ospedale cittadino e un’azienda di ceramiche del posto. Ma un gruppo di giovani di Casa Pound interrompe la manifestazione, hanno i volti semicoperti, ma alcuni vengono riconosciuti dai rappresentanti locali di Rc.
C’e’ stato un contatto, sono volate sedie e sono stati chiamati i carabinieri. Agli atti ora c’è la documentazione fotografica e in mano agli investigatori anche la testimonianza di chi ha riconosciuto gli aggressori. E’ stato ascoltato lo stesso Ruotolo, che ha verbalizzato la sua deposizione. “Non c’è dialogo con chi offende e con chi, addirittura, come è successo in un’intercettazione, minaccia di violentare una ragazza solo perché è ebrea”, ha detto Ruotolo, ribadendo l’orgoglio di essere “antifascista”.

Un commento di Fabio Marcelli: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/12/ruotolo-ha-fatto-bene-lantifascismo-e-dovere-preciso/495922/