25 aprile: notizie dall’Italia

maggio 20, 2013

Il 25 aprile è già passato e mai come quest’anno, almeno in Veneto, abbiamo avuto un così consistente numero di celebrazioni, concerti e conferenze sul tema della Resistenza. C’è anche chi vuole infangare questa data fondamentale per la Repubblica Italiana ed è successo a Pescara, la culla della Brigata Maiella, l’unica formazione partigiana decorata con la medaglia d’oro al valor militare e alla bandiera, la prima ad entrare a Bologna e a proseguire il suo cammino fino ad Asiago per liberare l’Italia dai nazisti e dai loro alleati fascisti repubblichini. Il sindaco di Pescara, Luigi Mascia, ha scritto una lettera di censura alla preside Assunta D’Emilio, dirigente scolastica dell’istituto “11 Febbraio 1944“, per aver fatto cantare “Bella Ciao” ai suoi alunni, durante le celebrazioni della Liberazione: secondo il sindaco la canzone è “di chiaro orientamento politico” e per questo accusa la dirigente di “aver trasformato le celebrazioni del 25 aprile in una sorta di conviviale di partito”. Da notare che l’istituto “11 Febbraio 1944” è intitolato così perchè sorge vicino al luogo dove, in quella data,  furono fucilati dai nazisti 9 partigiani italiani catturati in precedenza da fascisti locali. L’ignoranza sulla Resistenza e quanto decisiva è stata per far nascere la nostra Costituzione non è solo appannaggio dei personaggi di centrodestra ma anche di qualcuno del centrosinistra, visto il clima di questi ultimi periodi, saturo di “inciuci” e di asservimento a idee e comportamenti non certo di sinistra. Succede nel comune di Cecina (in provincia di Livorno) dove il segretario comunale e anche segretario dell’Anpi locale, Paolo Bertolini, presenta una mozione in consiglio comunale per dedicare la sala consiliare a Primetta Cipolli: durante il fascismo Primetta è stata un’esponente di spicco del Partito Comunista e un’attivista antifascista. Sposata con Oreste Marcucci, perseguitato dal fascismo e morto nel 1938 sul fronte dell’Ebro durante la guerra civile spagnola, dopo la guerra fu la prima donna ad assumere un incarico istituzionale diventando assessore all’istruzione. Alcuni consiglieri del centro sinistra si oppongono in quanto la figura della partigiana è “divisiva” e non “condivisiva” da tutti i consiglieri e quindi le viene intitolata solo una stanza del comune. Il comitato provinciale dell’Anpi attacca i consiglieri accusandoli di “pressapochismo” e contestando “l’ignoranza sulla storia, sulle persone e sui fatti legati alla Resistenza” perchè “considerare divisiva la figura di una donna che si è battuta contro il fascismo significa non aver compreso che la nostra Costituzione ha le sue radici nella Resistenza perchè antifascismo e Repubblica sono i due elementi inscindibili che danno senso alla nostra democrazia. E la democrazia dovrebbe far capo ad ogni schieramento politico e non è appannaggio di una sola parte”. Alla fine interviene il sindaco Stefano Benedetti e, per chiudere le polemiche, afferma che la sala consiliare verrà intitolata a Primetta Cipolli e il consiglio comunale approva. Adesso si aspetta la decisione della giunta che dovrà approvare la delibera.

Notizie tristi dall’Italia…ma a Roma sabato scorso durante la manifestazione della Fiom a Roma indovinate qual’era la canzone più cantata? Proprio quella che il sindaco di Pescara (e tanti come lui) non vuole proprio sentire: guardate il video in apertura.

 

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